Cronaca di quattro giorni vissuti al ‘Polo degli Ulivi’ – prima edizione

08 Giu 18

GIUSEPPE LUPOLI FOTO

La passione per gli sport equestri e l’amore per il nostro territorio: parte da qui l’idea di Nino Piccolo ed Enzo Cardone. I due professionisti, costituitisi in Associazione Sportiva Dilettantistica, l’“Horse Club Piana degli Ulivi”, hanno deciso di organizzare un evento originale, dedicato alla disciplina del Polo – notoriamente insolita per il Sud – e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche, imprenditoriali e turistico-ricettive pugliesi. Una sfida, quella de “Il Polo degli Ulivi”, che ha invece confermato il successo annunciato: dal 31 maggio al 3 giugno, contrada Coccaro è diventata il fulcro di una manifestazione assolutamente unica. Il progetto è stato promosso con il patrocinio di: Regione Puglia, Comuni di Fasano, Cisternino, Locorotondo e Ostuni, FISE, Milano Polo Club, Parco delle Dune Costiere, Assoenologi, Ais Puglia, AIRC, Consorzio Enjoy Apulia. Tanti anche i partner che hanno creduto con energia alla valenza della manifestazione.

Cavalli, adrenalina, lifestyle, arte, cultura e una splendida natura a fare da cornice al primo Torneo Internazionale di Polo 0-4 HP. In campo sei squadre, composte da giocatori italiani e argentini, contraddistinte dal nome di altrettante masserie della zona. Alchimia Collection, Borgo San Marco, Masseria Pettolecchia La Residenza, Masseria Torre Coccaro, Masseria S. Domenico e Masseria Falascuso si sono affrontate sul campo di gioco, sfidandosi nelle semifinali prima e nell’attesa finale di domenica 3 giugno. A trionfare è stata Alchimia, a cui è andata la “Coppa Polo degli Ulivi”. Il milanese Marco Visconti e gli argentini Joaquin Bossignon e Bautista Rivera sono stati premiati da Caroline Groszer (proprietaria della struttura ricettiva) e da Mirella Incalzi, madrina dell’evento e sorella del grande campione italiano di polo Franco Incalzi, scomparso prematuramente durante una partita. A loro l’onore di brindare bevendo da una coppa originale di Incalzi, poi donata all’Associazione. La “Coppa Cardone” è stata consegnata a Masseria Falascuso: a premiare il segretario generale della FISE, Simone Perillo, e il proprietario Mario Camozzi. Infine, la “Coppa Savelletri” è stata vinta dalla formazione di Borgo San Marco: a consegnarla l’imprenditore Mario Gioioso, sostenitore del progetto, insieme a Sandro Amati. Ha riconfermato la sua presenza anche l’amato attore Roberto Ciufoli, appassionato di polo, che ha gareggiato nel team di Masseria San Domenico. A tutti i giocatori sono state consegnate opere originali in ceramica realizzate da Nicola Fasano Ceramiche di Grottaglie e una copia del volume fotografico Sacro agli antichi: l’olivo realizzato da Angela Brucoli.

Questi i nomi di tutti i partecipanti al Torneo: Alchimia: Marco Visconti, Joaquin Bossignon e Bautista Rivera; San Marco: Francesco Scardaccione, Giorgio Cosentino e Federico Coria; Masseria Pettolecchia La Residenza: Fabio Acampora, Nino Piccolo e Fernando Rivera; Masseria Torre Coccaro: Renato Bolongaro, Flavio Bolongaro e Paolo Santambrogio; Masseria S. Domenico: Roberto Ciufoli, Gianluca Magini, Oscar Carona; Masseria Falascuso: Giordano Magini, Sara Poletti, Alessandro Giachetti, Franco Piazza.

Durante la cerimonia di premiazione sono stati presentati anche i primi allievi della Scuola di Polo aperta dall’Associazione: Tommaso Amati, Laura Castrillo, Luca Palmisano, Raffaele D’Amico ed Enzo Cardone, i quali si sono concessi anche una partita prima della gara ufficiale. Prima realtà esistente da Roma in giù, la Scuola permetterà a chiunque di iniziare la pratica equestre del Polo con maestri qualificati. Forte sostenitore è stato il fasanese Biagio Amati, che ne ha supportato la creazione.

Nella stessa giornata, particolarmente apprezzate sono state la sfilata di carrozze d’epoca lungo il tracciato del campo e l’attenzione riservata al glamour. Una giuria, composta da Mea Argentieri, Eliana Massari, Monica Giovene e Leonardo Angelini, ha avuto il compito di individuare i due ospiti che si sono distinti maggiormente per raffinatezza e stile. La signora Paola Vivaldi è stata scelta per l’originalità del suo cappello: a lei, come premio, è andato l’olio su tela dal titolo “Catarsi” dell’artista Olga Marciano, opera in collezione della MACART, che ha voluto sostenere l’evento. L’uomo più elegante, il signor Francesco Knüsel dalla Svizzera, è stato premiato con “Il Polo degli Ulivi”, una creazione appositamente realizzata per mano di Chiara Cesana, ispirata alla Puglia, agli ulivi, allo sport del polo. «Siamo qui in questa terra meravigliosa per portare il nostro messaggio d’arte, vicina alla gente, che deve trasmettere energia. Noi crediamo nella simbiosi tra uomo e arte aggiungendo un piccolo tassello caratteristico dell’era moderna, che è la finanza – hanno dichiarato Marco Antonio Comito e Antimo Di Antonio della MACART –. Operiamo con la bellezza ma garantendo un prodotto finanziario».

All’interno dell’area della manifestazione, lo scultore e designer Renzo Buttazzo – conosciuto nel mondo per la sua attività di ricerca e sperimentazione sulla pietra leccese, che riesce a trasformare con innovazione e sapienza artigiana – ha presentato una sua originale installazione.

A latere dell’appuntamento sportivo, due importanti iniziative. A cominciare dal convegno “Olio&Vino: tra sport, storia e Mediterraneo”, promosso il 31 maggio, grazie al sostegno di Regione Puglia, AIS (Associazione Italiana Sommelier) Puglia, Enjoy Apulia-Enjoy Srl, Assoenologi e Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, ideato e moderato da Cristiana Papazissis, Managing Director Enjoy Apulia-Enjoy Srl. Il simposio ha permesso di approfondire tematiche relative al mondo dell’olio e del vino. Tanti i relatori che hanno dato lustro all’incontro: tra questi Dario Stefàno, Senatore della Repubblica che ha affrontato il tema “Enotursimo nuova opportunità di sviluppo dell’offerta”. «Quella del vino pugliese è un’esperienza sensoriale – ha affermato in apertura il senatore – . Non possiamo però considerare vino e olio come due filiere produttive separate». Nell’area sono stati allestiti punti di degustazione e di promozione delle eccellenze enogastronomiche pugliesi, grazie al supporto offerto da prestigiose realtà produttive del territorio.

 

Felice anche l’intuizione di inserire nel ricco programma de “Il Polo degli Ulivi” una serata dedicata alla raccolta fondi per la Ricerca sul Cancro. Venerdì 1 giugno, ha avuto luogo un evento ideato per sostenere economicamente la ricerca oncologica e sensibilizzare il pubblico. Promotrice Lorenza L’Abbate, responsabile della sezione fasanese del sodalizio nonché Consigliera regionale, supportata dalle socie volontarie. All’evento ha presenziato anche il prof. Michele Mirabella, Presidente Comitato Puglia AIRC, che ha ricordato come quello del cancro sia un dramma che purtroppo non esclude nessuno, «ma noi possiamo farlo diventare “una commedia” – ha aggiunto -». Nel suggestivo scenario allestito per la quattro giorni, protagonista è stata poi Mea Argentieri, scrittrice italo-americana autrice del libro fotografico Cowgirls in English Saddles. In una breve conversazione, la Argentieri ha raccontato la sua storia, il perché abbia deciso di lasciare Los Angeles, investire in Puglia e trasferirsi qui con il marito. A colpire, però, è stato il suo amore per i cavalli: nella sua opera, infatti, si ritrovano scatti di cavalli con donne e bambini, simboli di energia, di vita, di forza insomma. In alcune foto anche lei e le sue figlie, giovani amazzoni a cui ha trasmesso la passione per il mondo equestre e la felicità del poter godere di una terra magica come quella pugliese. Una donna vulcanica e allegra che ha conquistato la platea. La vendita delle copie del libro durante la serata è stata devoluta interamente alla Ricerca. E a seguire una cena con specialità territoriali che ha conquistato i tanti presenti, a cui va il grazie immenso degli organizzatori.

Alla luce del successo raggiunto, della presenza di tanti turisti soprattutto stranieri, della curiosità che “Il Polo degli Ulivi” ha suscitato, è facile pensare che si possa già predisporre una seconda edizione.

Angelica Sicilia

 

 

 

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